ELETTROMAGNETI

PER IL SOLLEVAMENTO DI PARTI SFUSE

ELETTROMAGNETI

MOVIMENTAZIONE DI PARTI SFUSE

Elettromagneti per movimentazione di pati sfuse; vengono utilizzati sulle gru per la movimentazione di rottami o nei sistemi automatizzati per attività di prelievo e posizionamento di singole parti, interi strati o molteplici elementi.

Le più moderne tecnologie per garantire la massima sicurezza durante il sollevamento

Diverse Tensioni disponibili su richiesta
Modelli con comando integrato
Disponibilità di modelli fatti su misura

Gamma completa ELETTROMAGNETI

movimentazione materiale sfuso

ERM-X

ERM-X Elettromagneti completi di comando integrato per materiali sfusi e rottami ferromagnetici.

NER-X

NER-X Modulo elettromagnetico per l'installazione in sistemi di movimentazione, in combinazione con un alimentatore esterno o un'unità di controllo per l'inversione di polarità.

FAQs

INFORMAZIONI TECNICHE
E DI FUNZIONAMENTO

Qual è la differenza tra un magnete permanente e un elettromagnete?

Nel caso di un elettromagnete il campo magnetico viene generato da una corrente elettrica in una bobina a cavo di rame e rafforzato da un nucleo in ferro dolce. Non appena si toglie tensione, il nucleo in ferro dolce perde la sua capacità attrattiva. La definizione di magnete è quella di un corpo che genera un campo magnetico. Si definisce magnete permanente un corpo che è stato magnetizzato e crea quindi un proprio campo magnetico autonomo che perdura nel tempo.

Cosa genera il campo di un elettromagnete?

Un cavo in rame, in cui passa della corrente elettrica (elettroni in movimento), genera un campo magnetico nelle sue vicinanze. L'intensità del campo magnetico dipende dall'intensità della corrente e dalla dimensione del cavo in rame. Di solito negli elettromagneti viene inserito un nucleo in ferro dolce all'interno della bobina poiché questo aumenta considerevolmente il suo campo magnetico. Ciò accade perché il campo magnetico nella bobina polarizza il nucleo in ferro dolce, facendolo diventare a sua volta un magnete. Il nucleo in ferro dolce, nel momento in cui non passa più corrente, perde la sua magnetizzazione e capacità di attrazione. Regolando la presenza e l’intensità della corrente si attiva e disattiva l’elettromagnete.